La realizzazione di una foto creata per l'evento Earth Hour del wwf. (Maggiori info qui: Earth Hour)
La foto in sè è nata da alcuni spunti trovati in rete, dove vengono fatti "levitare" gli oggetti piu disparati.
Da qui è nata l'idea di raffigurare in qualche modo "l'energia umana".
Ho legato la lampadina con del filo da pesca; e successivamente l'ho appesa al muro con un chiodo.
Con la fotocamera sul cavalletto ho iniziato a scattare delle foto di prova alla sola lampadina, in modo da bilanciare la luce attorno ad essa (due flash Canon 430EX).
Ho poi iniziato a scattare foto di prova includendo anche me stesso e qui sono nati i primi problemi, posizionando i flash ai miei lati (uno a dx e uno a sx) ottenevo una bella tridimensionalità delle mani e delle pieghe della felpa, ma la lampada e il lato interno delle mani rimanevano troppo in ombra (e avrei quindi dovuto lavorarci molto in post per ottenere l'effetto desiderato).
Dopo un pò di tentativi ho quindi deciso di accendere la lampadina; saldandole i cavi di alimentazione direttamente sulla filettatura (in modo da non "inquinare" la foto con un portalampade...).
A questo punto mi è stato sufficente riadattare la tripletta Tempi/Diaframmi/Iso per avere l'esposizione desiderata su mani (dal lato interno) e lampada, una volta fatto questo ho ridimensionato la potenza dei flash in modo da avere nuovamente la giusta quantità di luce sui bordi della felpa e sul dorso delle mani.
Un'immagine del "set" dove si vede la lampada appesa e allo stesso tempo accesa.
La postproduzione ha richiesto qualche piccolo intervento per eliminare il filo per appendere la lampada e il filo per alimentarla... il resto è tutto centrato sul viraggio dei colori e sulla nitidezza.
Come sempre i commenti sono graditi, sia sul punto di vista tecnico che su quello della foto finale.
;)
martedì 26 marzo 2013
martedì 22 gennaio 2013
Palloncini rossi e muschio.
Posto una piccola serie di scatti realizzati in seguito ad un'idea (non a livello assoluto, in quanto esistono già foto simili; ma scegliendo un soggetto e costruendo la foto in modo "autonomo").
Per la scena in sè tutto è basato sui contrasti di colore, verde del bosco (anche se nella mia mente doveva essere diverso) rosso dell'abbigliamento, bianco/nero del trucco.
In piu' c'è (come sempre dirà qualcuno) la particolarità degli scatti effettuati con diaframma apertissimo (1.0 / 1.2) che nella mia mente donano alla foto un alone di "magia", che non sarebbe stato possibile avere con diaframma piu' chiuso (andando a rendere molto piu' nitidi i numerosi elementi di disturbo presenti nell'ambiente).
Dal punto di vista delle inquadrature, niente di particolare; ho puntato tutto sui due elementi citati sopra, e sulla scena in sè; nonchè sul fantastico soggetto ripreso ( Valentina Leporati ).
Nella postproduzione ho cercato di mantenere inalterato il contrasto fornito dalle lenti usate a diaframmi così aperti; modificando però le tonalità di colori per renderle (al mio occhio) piu' amalgamate.
Ringrazio anche qui gli amici che mi hanno aiutato a realizzare queste foto (nonostante la pioggia e il luogo)
Se vi và; come sempre, lasciate un commento a fondo pagina.
Per la scena in sè tutto è basato sui contrasti di colore, verde del bosco (anche se nella mia mente doveva essere diverso) rosso dell'abbigliamento, bianco/nero del trucco.
In piu' c'è (come sempre dirà qualcuno) la particolarità degli scatti effettuati con diaframma apertissimo (1.0 / 1.2) che nella mia mente donano alla foto un alone di "magia", che non sarebbe stato possibile avere con diaframma piu' chiuso (andando a rendere molto piu' nitidi i numerosi elementi di disturbo presenti nell'ambiente).
Dal punto di vista delle inquadrature, niente di particolare; ho puntato tutto sui due elementi citati sopra, e sulla scena in sè; nonchè sul fantastico soggetto ripreso ( Valentina Leporati ).
Nella postproduzione ho cercato di mantenere inalterato il contrasto fornito dalle lenti usate a diaframmi così aperti; modificando però le tonalità di colori per renderle (al mio occhio) piu' amalgamate.
Ringrazio anche qui gli amici che mi hanno aiutato a realizzare queste foto (nonostante la pioggia e il luogo)
Se vi và; come sempre, lasciate un commento a fondo pagina.
martedì 1 gennaio 2013
2012; un sunto!
Questo 2012 è stato un anno molto importante per me (fotograficamente parlando), ho dedicato tantissimo tempo alla fotografia, piu' di ogni altro anno da quando ho questa passione.
Ho forse trovato modo di vedere meglio quegli scatti che mi piace realizzare, riuscendo a scattare meno; pensando di piu' lo scatto in fase di "produzione", senza scattare tante foto per poi non averne nemmeno una veramente fatta come la volevo.
Un aiuto a questo "pensare" lo scatto l'ho ricevuto da un'altra scelta importante presa durante l'estate; utilizzare solo obiettivi a focale fissa (lo avevo già in mente da tempo, ma ancora non avevo il "coraggio" di fare il passo).
Avevo già scritto qualcosa in merito ai fissi in altri post, e penso che siano la chiave per avere veramente il controllo di quel che si fotografa, dopo un pò di tempo ad usare un fisso mi sono reso conto che è piu' facile arrivare al risultato voluto spostandosi e avvicinandosi/allontanandosi dal soggetto; quest'operazione ha bisogno di tempo, durante quel tempo "vedo" la foto con piu' calma.
Con uno zoom tendo sempre a svolgere una frettolosa analisi della "scena" senza riuscire a cogliere veramente quello che voglio. (Questo è chiaramente un capriccio da fotoamatore, il professionista che deve portare a casa la foto per mangiare non ha tempo e di conseguenza lo zoom è il miglior alleato).
I soggetti da fotografare non sono molto cambiati, tendo a fotografare qualsiasi cosa, anche se ho sviluppato un occhio abbastanza "minimalista" che mi impedisce di scattare foto a alcuni soggetti che tempo addietro avrei colto al volo.
I generi dove ho scattato di piu' quest'anno sono:
Still Life: visto il cattivo tempo spesso presente
Longhe esposizioni: L'acquisto di filtri ND e di un buon treppiede mi hanno guidato
Durante l'anno ho anche battuto me stesso in fatto di compravendite di obiettivi e corpi macchina;
A gennaio scorso avevo:
EOS 1D MKIII
EF 17-40mm f4 L
EF 50mm f1.2 L
EF 70-200mm f2.8 L
Sigma 150mm f2.8 Macro
Adesso ho:
EOS 1Ds MKIII
EF 24mm f1.4 L
EF 40mm f2.8 STM
EF 50mm f1.0 L
EF 85mm f1.2 L
Sigma 150mm f2.8 Macro
La scelta di utilizzare solo ottiche fisse è stata aiutata anche dal voler tornare al full frame, per questo mi sono sforzato di vendere il 70-200 f2.8 L, in modo da monetizzare per l'acquisto della 1Ds MKIII.
Per l'aspetto puramente fotografico quest'anno ho usato molto ma molto di piu' il colore nelle foto "definitive"; probabilmente ho maturato anche in questo aspetto una maggiore consapevolezza dei colori da raggiungere; questo assieme al fatto che sto imparando un pò meglio ad usare photoshop (grazie ad un corso tenuto ad Ameglia, al quale partecipo) mi ha aiutato a trovare un certo equilibrio che ritengo gradevole (non a caso solo 2 delle 14 foto seguenti sono in bianco e nero).
Raccolgo qua sotto una raccolta fra le foto effettuate durante quest'anno
Come sempre, se vi va di lasciare consigli, insulti, o altro.....Fate pure!
Ho forse trovato modo di vedere meglio quegli scatti che mi piace realizzare, riuscendo a scattare meno; pensando di piu' lo scatto in fase di "produzione", senza scattare tante foto per poi non averne nemmeno una veramente fatta come la volevo.
Un aiuto a questo "pensare" lo scatto l'ho ricevuto da un'altra scelta importante presa durante l'estate; utilizzare solo obiettivi a focale fissa (lo avevo già in mente da tempo, ma ancora non avevo il "coraggio" di fare il passo).
Avevo già scritto qualcosa in merito ai fissi in altri post, e penso che siano la chiave per avere veramente il controllo di quel che si fotografa, dopo un pò di tempo ad usare un fisso mi sono reso conto che è piu' facile arrivare al risultato voluto spostandosi e avvicinandosi/allontanandosi dal soggetto; quest'operazione ha bisogno di tempo, durante quel tempo "vedo" la foto con piu' calma.
Con uno zoom tendo sempre a svolgere una frettolosa analisi della "scena" senza riuscire a cogliere veramente quello che voglio. (Questo è chiaramente un capriccio da fotoamatore, il professionista che deve portare a casa la foto per mangiare non ha tempo e di conseguenza lo zoom è il miglior alleato).
I soggetti da fotografare non sono molto cambiati, tendo a fotografare qualsiasi cosa, anche se ho sviluppato un occhio abbastanza "minimalista" che mi impedisce di scattare foto a alcuni soggetti che tempo addietro avrei colto al volo.
I generi dove ho scattato di piu' quest'anno sono:
Still Life: visto il cattivo tempo spesso presente
Longhe esposizioni: L'acquisto di filtri ND e di un buon treppiede mi hanno guidato
Durante l'anno ho anche battuto me stesso in fatto di compravendite di obiettivi e corpi macchina;
A gennaio scorso avevo:
EOS 1D MKIII
EF 17-40mm f4 L
EF 50mm f1.2 L
EF 70-200mm f2.8 L
Sigma 150mm f2.8 Macro
Adesso ho:
EOS 1Ds MKIII
EF 24mm f1.4 L
EF 40mm f2.8 STM
EF 50mm f1.0 L
EF 85mm f1.2 L
Sigma 150mm f2.8 Macro
La scelta di utilizzare solo ottiche fisse è stata aiutata anche dal voler tornare al full frame, per questo mi sono sforzato di vendere il 70-200 f2.8 L, in modo da monetizzare per l'acquisto della 1Ds MKIII.
Per l'aspetto puramente fotografico quest'anno ho usato molto ma molto di piu' il colore nelle foto "definitive"; probabilmente ho maturato anche in questo aspetto una maggiore consapevolezza dei colori da raggiungere; questo assieme al fatto che sto imparando un pò meglio ad usare photoshop (grazie ad un corso tenuto ad Ameglia, al quale partecipo) mi ha aiutato a trovare un certo equilibrio che ritengo gradevole (non a caso solo 2 delle 14 foto seguenti sono in bianco e nero).
Raccolgo qua sotto una raccolta fra le foto effettuate durante quest'anno
Come sempre, se vi va di lasciare consigli, insulti, o altro.....Fate pure!
domenica 30 dicembre 2012
Ombre
Da sempre ho l'abitudine di osservare le ombre, in quanto hanno delle particolarità; possono donare al soggetto dalle quali provengono nuove "sfacettature" o semplicemente trasformarne la natura o enfatizzarne la tridimensionalità.
Gli scatti che seguono raffigurano soggetti "inanimati", e quello che ho cercato è semplicemente un gioco di ombra-luce che ho cercato di guarnire con un pò di "geometria".
Sono composizioni molto semplici e piatte dove ho cercato di risaltare lo stacco ombra-luce aiutandomi anche con il bianco-nero (molto contrastato rispetto a quanto mi piace di solito fare).
Lo step evolutivo di questo tipo di foto per me starà nel ricercare ombre di figure umane, e conto di iniziare a provare a raccogliere qualche scatto del genere al piu presto.
Come sempre se vi và di lasciare un commento siete i benvenuti.
Gli scatti che seguono raffigurano soggetti "inanimati", e quello che ho cercato è semplicemente un gioco di ombra-luce che ho cercato di guarnire con un pò di "geometria".
Sono composizioni molto semplici e piatte dove ho cercato di risaltare lo stacco ombra-luce aiutandomi anche con il bianco-nero (molto contrastato rispetto a quanto mi piace di solito fare).
Lo step evolutivo di questo tipo di foto per me starà nel ricercare ombre di figure umane, e conto di iniziare a provare a raccogliere qualche scatto del genere al piu presto.
Come sempre se vi và di lasciare un commento siete i benvenuti.
martedì 11 dicembre 2012
Fortuna
Per quanto se ne possa stare a discutere il "caso" e la "fortuna" sono due elementi che di per sè possono aggiungere qualcosa di straordinario alle foto.
Non sono controllabili nè prevedibili (quantomeno non la prima volta che accadono, come nel caso dello scatto che vedrete poco sotto).
La storia è ambientata nella cantina di casa mia, durante un sabato pomeriggio di pioggia; non sapendo cosa fare ho deciso di dedicarmi ad una sana sessione di fotografia Still Life.
Ho pensato un pò a cosa provare a creare e dopo un poco di idee ho semplicemente deciso di provare a ricreare uno scatto già fatto tempo addietro.
Il "classico" scatto della "medusa" di fumo creata da una lampadina.
Già consciodi quel che avrei dovuto fare mi sono armato di pazienza ed ho iniziato a preparare il "set":
Proseguo quindi con la parte relativa al piazzamento delle luci (un flash per illuminare la lampadina e parte del fumo e un altro flash [opposto al primo] per dare tridimensionalità al fumo); faccio un po di prove modificando di volta in volta la potenza dei flash e/o il loro posizionamento.
Fatte queste cose sono pronto allo scatto vero, quello con il filamento che brucia.
Mi preparo quindi con il cavetto dello scatto remoto della fotocamera in una mano, e l'interruttore della presa multipla nell'altra.
Dopo un po di tentennamento decido di scattare; PAF! il filamento non mi da il tempo di togliere il dito dall'interruttore che lo alimenta; è letteralmente esploso appena ho dato tensione.
Fortunatamente ho comunque immortalato il momento con la fotocamera e prima di indagare sull'esplosione del filamento vado a vedere la foto nel monitor; un colpaccio di fortuna esagerato.
Il fumo generato ha una sorta di "anima" pare una forma di qualche tipo; qualcosa che solitamente non accade in queste foto; c'è inoltre nella parte bassa del fotogramma la scia lasciata dai pezzi di filamento incendiati che vanno a cadere a terra che aggiunge unicità alla foto.
Morale della storia è che la lampadina scelta per il "sacrificio" era una lampadina a 24V anzichè una a 220V; questo ha fatto in modo che il filamento si "polverizzasse" subito.
Non è stata una scelta mia trovarmi questa lampadina, ma questa casualità ha aiutato molto una foto che altrimenti sarebbe stata "uguale" a tante altre.
Se vi va lasciate commenti in merito o vostre esperienze!
Ciao
Non sono controllabili nè prevedibili (quantomeno non la prima volta che accadono, come nel caso dello scatto che vedrete poco sotto).
La storia è ambientata nella cantina di casa mia, durante un sabato pomeriggio di pioggia; non sapendo cosa fare ho deciso di dedicarmi ad una sana sessione di fotografia Still Life.
Ho pensato un pò a cosa provare a creare e dopo un poco di idee ho semplicemente deciso di provare a ricreare uno scatto già fatto tempo addietro.
Il "classico" scatto della "medusa" di fumo creata da una lampadina.
Già consciodi quel che avrei dovuto fare mi sono armato di pazienza ed ho iniziato a preparare il "set":
- Fondale nero
- supporto per reggere la lampadina
- macchina sul cavalletto
- scatto remoto
Proseguo quindi con la parte relativa al piazzamento delle luci (un flash per illuminare la lampadina e parte del fumo e un altro flash [opposto al primo] per dare tridimensionalità al fumo); faccio un po di prove modificando di volta in volta la potenza dei flash e/o il loro posizionamento.
Fatte queste cose sono pronto allo scatto vero, quello con il filamento che brucia.
Mi preparo quindi con il cavetto dello scatto remoto della fotocamera in una mano, e l'interruttore della presa multipla nell'altra.
Dopo un po di tentennamento decido di scattare; PAF! il filamento non mi da il tempo di togliere il dito dall'interruttore che lo alimenta; è letteralmente esploso appena ho dato tensione.
Fortunatamente ho comunque immortalato il momento con la fotocamera e prima di indagare sull'esplosione del filamento vado a vedere la foto nel monitor; un colpaccio di fortuna esagerato.
Il fumo generato ha una sorta di "anima" pare una forma di qualche tipo; qualcosa che solitamente non accade in queste foto; c'è inoltre nella parte bassa del fotogramma la scia lasciata dai pezzi di filamento incendiati che vanno a cadere a terra che aggiunge unicità alla foto.
Morale della storia è che la lampadina scelta per il "sacrificio" era una lampadina a 24V anzichè una a 220V; questo ha fatto in modo che il filamento si "polverizzasse" subito.
Non è stata una scelta mia trovarmi questa lampadina, ma questa casualità ha aiutato molto una foto che altrimenti sarebbe stata "uguale" a tante altre.
Se vi va lasciate commenti in merito o vostre esperienze!
Ciao
sabato 3 novembre 2012
Ritratti a piena apertura
Una serie di scatti di alcuni personaggi presenti al Lucca Comics 2012.
Per via della grande quantità di persone presenti sono stato costretto a prediligere la scelta di ritratti piuttosto che figure intere (per evitare di includere troppo pubblico all'interno dell'inquadratura).
Vista inoltre la mia passione per le ottiche luminose (e per non portarmi via uno zaino pieno zeppo di ottiche pesanti) ho scelto di utilizzare esclusivamente il canon EF 85mm 1.2L, ovviamente utilizzando il diaframma dove l'obiettivo regala maggiori soddisfazioni; a Piena Apertura.
Per il resto ho scelto una postproduzione che va ad agire prevalentemente sui colori, per entrare un po' nell'atmosfera dell'evento.
Per via della grande quantità di persone presenti sono stato costretto a prediligere la scelta di ritratti piuttosto che figure intere (per evitare di includere troppo pubblico all'interno dell'inquadratura).
Vista inoltre la mia passione per le ottiche luminose (e per non portarmi via uno zaino pieno zeppo di ottiche pesanti) ho scelto di utilizzare esclusivamente il canon EF 85mm 1.2L, ovviamente utilizzando il diaframma dove l'obiettivo regala maggiori soddisfazioni; a Piena Apertura.
Per il resto ho scelto una postproduzione che va ad agire prevalentemente sui colori, per entrare un po' nell'atmosfera dell'evento.
lunedì 17 settembre 2012
Macro!
Coinvolto da altri amici sto ritrovando la passione per la macrofotografia,
Passione dalla quale ho iniziato il mio percorso fotografico e che ho successivamente abbandonato.
Ora che ho strumenti adatti e ho un po piu' padronanza del mezzo sono piu soddisfatto dei risultati ottenuti.
Mi sto subito scontrando con le difficoltà della vera fotografia macro, il micromosso, che a display è difficile individuare ma poi ti rovina completamente la foto.
Qui di seguito un paio di esempi (per avere altri animali a disposizione dovrò impegnarmi maggiormente, per ora ho fatto due uscite e questo è tutto ciò che ho a disposizione)
Sono tutte molto simili, ma le trovo ugualmente soddisfacenti per la nitidezza raggiunta.
La prima è l'unica superstite della prima uscita, realizzata con 1Ds MKIII e sigma 150mm.
Le altre 3 sono realizzate nei campi vicino casa, con una oldissima 1D (da 4mpx, con la quale non è permesso nessun errore di composizione)e sempre il 150 macro (stavolta moltiplicato).
Passione dalla quale ho iniziato il mio percorso fotografico e che ho successivamente abbandonato.
Ora che ho strumenti adatti e ho un po piu' padronanza del mezzo sono piu soddisfatto dei risultati ottenuti.
Mi sto subito scontrando con le difficoltà della vera fotografia macro, il micromosso, che a display è difficile individuare ma poi ti rovina completamente la foto.
Qui di seguito un paio di esempi (per avere altri animali a disposizione dovrò impegnarmi maggiormente, per ora ho fatto due uscite e questo è tutto ciò che ho a disposizione)
Sono tutte molto simili, ma le trovo ugualmente soddisfacenti per la nitidezza raggiunta.
La prima è l'unica superstite della prima uscita, realizzata con 1Ds MKIII e sigma 150mm.
Le altre 3 sono realizzate nei campi vicino casa, con una oldissima 1D (da 4mpx, con la quale non è permesso nessun errore di composizione)e sempre il 150 macro (stavolta moltiplicato).
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